Sabato 17 Novembre 2012

Un grande corteo popolare attraversa la Val Polcevera per dire

 No alla TAV!, No al Terzo Valico! e No alla Gronda!

La maggior parte dei cittadini della Val Polcevera sono stufi di vedere ponti e strade passare sopra le proprie teste e vorrebbero che quei soldi, spesi per inutili opere, fossero impiegati per migliorare la vita quotidiana di chi vive e lavora in vallata e non vogliono più sacrificarsi inutilmente per un falso progresso che, in realtà, riempie le tasche dei soliti noti e peggiora la vita della maggioranza.

In vallata stanno chiudendo centri sanitari e stanno riducendo posti letto negli ospedali, con la scusa della mancanza dei fondi necessari, ma per realizzare opere faraoniche e buttare ulteriori colate di cemento non sono risparmiati né mezzi, né fondi.

La partecipata manifestazione di Sabato 17 Novembre 2012, come non se ne vedevano da tempo, è la dimostrazione che ormai molti cittadini sono stufi di vedere altri cantieri aperti nella loro vallata, con anni di ulteriori disagi e ostacoli nei trasporti e nella viabilità, solo per effimeri vantaggi, mentre i progetti sono tanta manna per i profitti di imprese amiche dei ceti politici dirigenti. E’ una vera e propria favola quella che sostiene che queste opere saranno uno sbocco occupazionale per la manovalanza di queste imprese stradali, perché gli stessi soldi potrebbero essere spesi ugualmente per opere veramente più utili per la cittadinanza e impiegherebbero lo stesso numero di personale, creando però meno disagi alla cittadinanza della vallata, ma con meno profitti per le aziende stradali e per i padroni dell’attuale sistema economico e politico.

Più delle parole valgono le immagini per documentare la alta partecipazione della popolazione al corteo di protesta che, nel pomeriggio di Sabato 17 Novembre 2012, ha attraversato la vallata da Bolzaneto sino a Certosa, per dire un chiaro no a queste opere costose e per chiedere a gran voce che i soldi, che i cittadini versano al fisco più caro d’Europa, vengano spesi per opere più utili alla cittadinanza, nel settore del trasporto pubblico, nella sanità e nella scuola, per migliorare la qualità della vita dei cittadini e per un nuovo sviluppo economico che metta al centro dell’operare l’uomo e non il profitto e il falso progresso.

Circolo Culturale Proletario di Genova